Statuto del Circolo Numismatico Bergamasco

Art. 1

Il Circolo Numismatico Bergamasco ha lo scopo di promuovere, agevolare e diffondere gli studi relativi alle monete, alla carta moneta, alle medaglie ed affini.
Esso ha sede in Bergamo, Piazza Matteotti n. 6.
Per il conseguimento dello scopo sociale può attendere alla pubblicazione di periodici, all’allestimento di mostre o manifestazioni numismatiche, alla formazione di collezioni sociali.
Non può però svolgere attività commerciali.

Modificato dall’Assemblea straordinaria del 28 marzo 1992 come segue:

Il Circolo Numismatico Bergamasco ha lo scopo di promuovere, agevolare e diffondere gli studi relativi alle monete, alla carta moneta, alle medaglie ed affini.

Esso ha sede in Bergamo.

Per il conseguimento dello scopo sociale può attendere, in via sussidiaria e meramente strumentale, all’allestimento di mostre, all’organizzazione di convegni commerciali, alla emissione di medaglie, alla edizione di pubblicazioni, alla formazione di collezioni sociali, alla promozione di attività comunque attinenti la numismatica e il collezionismo.
Non può però svolgere attività commerciali.

Art. 2.

Qualsiasi persona, ente o sodalizio può chiedere di diventare Socio del Circolo.
La presentazione della domanda di associazione presuppone la conoscenza e l’accettazione dello statuto e l’impegno di astenersi da ogni atto o comportamento contrario agli interessi morali e materiali del Circolo Numismatico Bergamasco.

Art. 3.

La domanda di associazione deve essere controfirmata, oltre che dal richiedente, anche da due Soci presentatori. Essa deve essere rivolta al Presidente del Circolo, che la sottoporrà al Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza sulla domanda di ammissione entro tre mesi dalla sua presentazione. Il Consiglio non sarà tenuto a motivare le ragioni dell’eventuale rigetto.

Art. 4.

I Soci si distinguono in:
a) Soci sostenitori;
b) Soci ordinari;
c) Soci aderenti.

I Soci SOSTENITORI versano una quota annua di almeno lire cinquantamila (L. 50.000).
I Soci ORDINARI versano una quota annua di lire dodicimila (L. 12.000).
I Soci ADERENTI versano una quota annua di lire cinquemila (L. 5.000).
I minori degli anni ventuno hanno il diritto di essere Soci aderenti.
Tutti i Soci, purchè in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno in corso, hanno diritto di voto, ma solo i Soci sostenitori ed ordinari possono essere eletti alle cariche sociali.

Modificato dall’Assemblea Straordinaria del 2 Novembre 1967 come segue:

I Soci si distinguono in Soci Ordinari – Aderenti – Sostenitori. I minori di anni 21 hanno diritto di essere Soci aderenti. Tutti i Soci purchè in regola col pagamento della quota sociale per l’anno in corso hanno diritto al voto.

Modificato dall’Assemblea Straordinaria del 20 Novembre 1977 come segue:

I Soci si distinguono in Soci ordinari e sostenitori.
Tutti i Soci, purchè in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno in corso, hanno diritto di voto.

Art. 5.

Le quote annuali, dovute dal Socio, si riferiscono all’anno solare, anche se la qualità di Socio si è acquistata e si è goduta per frazione di anno solare. Il nuovo Socio deve provvedere al versamento od alla rimessa della quota sociale in segreteria entro il termine di quindici giorni dalla comunicazione dell’accettazione della sua domanda.
Il Socio già iscritto deve provvedere al versamento o rimessa della quota dovuta entro il febbraio di ogni anno.
Il Socio moroso sarà sollecitato per iscritto al pagamento della quota e dovrà mettersi in regola nel termine di un mese dalla data del sollecito, ferma altrimenti l’applicazione dell’art. 9.

Art. 6.

I Soci hanno il diritto di frequentare la sede sociale nelle ore di apertura e di valersi del servizio di biblioteca.

Art. 7.

Il mancato pagamento della quota annua, pur comportando per i Soci morosi la sospensione dei diritti di cui all’art. 6, non preclude al Circolo il diritto di recupero di quanto gli è dovuto.

Art. 8.

Soltanto chi abbia presentato per iscritto le proprie dimissioni da Socio entro il 30 settembre, resta dispensato dal pagamento della quota relativa all’anno solare successivo.

Art. 9.

Il Socio moroso per una annualità decade automaticamente dalla qualità di membro del Circolo. Il Consiglio Direttivo provvede inoltre a radiare i Soci che si fossero resi indegni di appartenere all’associazione o che, nonostante richiamo scritto dello stesso Consiglio Direttivo, fossero incorsi in atti o comportamenti contrari agli intereressi sociali.

Art. 10.

LE ASSEMBLEE

Le Assemblee dei Soci sono convocate dal Presidente o dal Vice Presidente, mediante comunicazione scritta da inviarsi individualmente almeno sette giorni prima della riunione.
Rientra nei compiti dell’Assemblea di provvedere alla nomina del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti, di approvare i rendiconti ed i preventivi ed in genere di deliberare su ogni argomento che riguardi il Circolo.

Art. 11.

Una sola Assemblea, quella ordinaria, deve essere convocata ogni anno. Le altre, straordinarie, sono convocate quando ne appaia l’opportunità, per delibera del Consiglio Direttivo.
Tuttavia il Presidente o il Vice Presidente non potranno esimersi dal convocare l’Assemblea straordinaria quando ne sia stata fatta richiesta, con motivazione scritta, da almeno un terzo dei Soci in regola con i pagamenti. La convocazione dovrà seguire entro un mese dalla presentazione di tale richiesta.

Art. 12.

Ogni anno, nell’Assemblea ordinaria, da convocarsi entro il mese di marzo, il Consiglio Direttivo dovrà presentare i bilanci consuntivo e preventivo e dovrà fare una relazione sull’attività svolta dal Circolo nell’anno precedente.
L’Assemblea ordinaria, inoltre, procede alla elezione delle cariche sociali, con scrutinio segreto.

Modificato dall’Assemblea Straordinaria del 28 Marzo 1992 come segue:

Ogni anno, nell’Assemblea ordinaria, da convocarsi entro il mese di maggio, il Consiglio Direttivo dovrà presentare i bilanci consuntivo e preventivo e dovrà fare una relazione sull’attività svolta dal Circolo nell’anno precedente.
L’Assemblea ordinaria, inoltre, procede alla elezione delle cariche sociali, con scrutinio segreto.

Art. 13.

L’Assemblea appena riunita elegge il suo Presidente, il cui compito è quello di disciplinare l’ordine delle discussioni. Il Presidente dell’Assemblea nomina, fra i presenti, due scrutatori ed un segretario; i primi con il compito di fare lo spoglio delle eventuali votazioni, il secondo per redigere seduta stante il verbale della riunione assembleare.
Il verbale dovrà essere controfirmato, alla fine della riunione, dai prescelti alle cariche suddette, dalle quali immediatamente decadranno.

Art. 14.

Per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea in prima convocazione è necessaria la presenza di almeno la metà dei Soci.
Mezz’ora dopo la sua convocazione l’Assemblea potrà tuttavia prendere valide deliberazioni qualunque sia il numero dei presenti.

Art. 15.

Per poter esercitare il diritto di voto in Assemblea i Soci dovranno comprovare di essere in regola con il pagamento delle quote. Le deleghe sono ammesse nella misura di una per ciascun Socio presente.

Art. 16.

Le deliberazioni dell’Assemblea dovranno essere prese con la maggioranza dei voti validi dei presenti. A parità di voti prevale il voto del Presidente dell’Assemblea.

Art. 17.

Soltanto l’Assemblea ha la facoltà di nominare presidenze onorarie, Soci onorari e Soci benemeriti.

Art. 18.

DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Circolo è diretto da un Consiglio Direttivo composto da non più di sette e da non meno di cinque membri, scelti tra i suoi Soci ordinari e sostenitori.
La nomina dei membri del Consiglio Direttivo spetta all’Assemblea, salvo per i primi membri nominati nell’atto costitutivo. Essi durano in carica tre anni solari e sono rieleggibili.

Modificato dall’Assemblea Straordinaria del 2 Novembre 1967 come segue:

Il Circolo è diretto da un Consiglio Direttivo composto da non più di nove e da non meno di cinque membri, scelti tra i suoi Soci ordinari e sostenitori, con l’eccezione di un membro scelto tra i Soci aderenti.

Modificato dall’Assemblea Straordinaria del 20 Novembre 1977 come segue:

Il Circolo è diretto da un Consiglio Direttivo composto da non più di 11 e da non meno di 5 membri, scelti tra tutti i Soci ad eccezione dei commercianti muniti di regolare licenza.

Art. 19.

Le nomine vengono fatte a maggioranza di voti: a parità di voti verrà eletto chi ha maggiore anzianità di iscrizione a socio.

Art. 20.

Il Consiglio Direttivo elegge fra i propri membri un Presidente ed un Vice Presidente: essi sono rieleggibili.
Nomina inoltre un Segretario ed un Bibliotecario.
Il Consiglio Direttivo, durante il triennio, dovrà provvedere alle opportune sostituzioni negli incarichi, restando comunque collegialmente responsabile verso l’assemblea del buon disimpegno degli incarichi stessi.

Art. 21.

Il Consiglio Direttivo si raduna tutte le volte che il Presidente o il Vice Presidente lo ritenga opportuno. Le convocazioni saranno fatte nel luogo designato nell’avviso di convocazione.
Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei membri in carica.
Le deliberazioni relative sono prese a maggioranza di voti e, in caso di parità di voti, prevale quella del Presidente. Esse saranno messe a verbale e sono senz’altro esecutive.

Art. 22.

Il Presidente ed il Vice Presidente, disgiuntamente, hanno la firma sociale e la rappresentanza della Associazione in giudizio. Possono compiere, anche disgiuntamente, tutti gli atti di gestione ordinaria.
Essi sorvegliano alla osservanza dello statuto, alla economia delle cose sociali, firmano gli atti e la corrispondenza.

Art. 23.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria del Circolo, senza eccezione di sorta, e particolarmente gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento dello scopo sociale che non siano dal presente statuto devolute all’Assemblea.
Nomina il Segretario, scegliendolo anche all’infuori dei membri del Consiglio Direttivo: in tal caso il Segretario, pur partecipando ai lavori del Consiglio, non avrà diritto di voto.
Il Segretario cura la riscossione delle quote e dei proventi sociali, firma le quietanze, paga le spese stanziate e vistate dal Presidente o dal Vice Presidente, tiene l’amministrazione dei fondi, custodisce gli atti sociali, stende i verbali ed i bilanci.

Art. 24.

Il Bibliotecario custodisce i libri e quant’altro inerente alla biblioteca sociale, le pubblicazioni acquistate o donate, le collezioni di proprietà sociale. Cura di tutto quanto in sua custodia il diligente ordinamento, l’inventario, la schedatura, la registrazione e la buona manutenzione.
Provvede alla distribuzione e al ritiro dei libri nei confronti dei Soci.

Art. 25.

PUBBLICITA’ DELLE DELIBERAZIONI

Il Socio ha diritto di poter esaminare il libro dei verbali assembleari.

Art. 26.

DEI REVISORI DEI CONTI

L’assemblea ordinaria nomina pure due Revisori dei conti effettivi ed uno supplente, scegliendoli anche tra non Soci. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
I Revisori dei conti sorvegliano al patrimonio e all’amministrazione del Circolo, controllano le contabilità sociali ed i rendiconti, che dovranno essere da essi verificati e controfirmati, redigono una relazione finanziaria annuale da presentarsi all’assemblea ordinaria dei Soci.

Art. 28.

DELLO SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO

Il Circolo Numismatico Bergamasco non potrà essere disciolto che su richiesta scritta di tanti Soci che rappresentino più della metà degli iscritti in regola con il pagamento delle quote.
La delibera di scioglimento dovrà essere presa in Assemblea che, a tale scopo, sia stata convocata col preavviso di almeno trenta giorni, ma non superiore ai sessanta giorni. La delibera di scioglimento non sarà valida se non avrà ottenuto almeno i quattro quinti dei voti espressi nella Assemblea.
Votato lo scioglimento, l’Assemblea deciderà a quale delle Associazioni culturali cittadine devolversi l’attivo sociale, la biblioteca e quanto altro di proprietà sociale.

Art. 29.

MODIFICHE STATUTARIE

Non potrà essere fatta alcuna modifica al presente statuto se non proposta dal Consiglio Direttivo oppure proposta per iscritto da almeno un terzo dei Soci.
Le modifiche dovranno essere approvate in Assemblea straordinaria, con almeno i due terzi dei voti validi presenti.

Registrato a Bergamo il 3 febbraio 1964 al N. 3114.
Mod. 71-M-1 con l. 2.210.

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