Storia del Circolo (Gianpietro Basetti)

Il 26 gennaio 1964 il neonato Circolo viene presentato ufficialmente, nella Sala del mappamondo della Biblioteca civica Mai, alla presenza dell’on. Belotti, sottosegretario al tesoro, del Prefetto di Bergamo Cappellini, del Vice questore, del Comandante della Divisione Legnano. Porge il benvenuto il Sindaco di Bergamo, nonchè primo Presidente del Circolo, avv. Tino Simoncini, a cui fa seguito la conferenza numismatica del rag. Pagani, invitato per l’occasione.
Nel corso dello stesso anno 1964 si organizza una mostra numismatica di rilievo presso la Banca Villa e si delibera di coniare una medaglia celebrativa del completamento dei restauri del Teatro Donizetti: 50 esemplari in oro, 100 in argento e 1000 in bronzo, 50 dei quali diversamente patinati e con la dicitura “prova” riservati ai Soci; in realtà non so se queste tirature fossero nominali, e facessero riferimento al numero massimo consentito, o reali, di certo quelle coniate risultano tutte vendute, con l’accantonamento di un esemplare nei tre metalli per la collezione del Circolo, come avverrà per tutte le emissioni successive. La modellazione è affidata allo scultore Piero Brolis e si conia nel diametro 50 mm.
Si lancia anche un bando per uno studio sulla monetazione bergamasca.

Questa la relazione morale relativa all’anno sociale 1964, letta dal Vice presidente dr. Villa alla prima assemblea ordinaria:

“Egregi Soci,
E’ vivissimo in tutti noi il ricordo di Antonio Pagani, l’illustre studioso di numismatica, Socio onorario del nostro Circolo, mancato dopo lunga malattia nel decorso mese di febbraio.
Antonio Pagani tenne a battesimo il nostro Circolo durante la non dimenticata cerimonia inaugurale del 26 gennaio 1964 nel Salone del Mappamondo della Civica Biblioteca alla presenza dell’On. Belotti, Sottosegretario al Tesoro, del Prefetto, delle Autorità Cittadine. Aveva per Bergamo una simpatia spiccatissima e per la nostra Associazione aveva avuto più volte parole di lode e di considerazione. Abbiamo perduto un amico, ma resterà il suo ricordo in noi e nel nostro Circolo, al quale Egli, con gesto di suprema cortesia, volle donare una copia di una sua opera fortunatissima ed introvabile.

Per la prima volta l’annuale ricorrenza dell’Assemblea Ordinaria ci trova riuniti a discutere dei problemi del nostro Circolo, della nostra passione numismatica, dei propositi per l’avvenire.
Il 15 gennaio dello scorso anno, allorché furono gettate le basi della nostra associazione, il Circolo nacque con diciassette adesioni: alla fine dello scorso anno i soci erano cresciuti al numero ragguardevole di 67, di cui n. 2 Soci sostenitori, n. 31 ordinari, n. 22 aderenti, n. 14 soci studenti.
Chi di noi avrebbe potuto pensare di trovare tanti amici numismatici nella Città di Bergamo? Crediamo di poter insistere sulla parola “amici”: chè tali riteniamo veramente siano tutti i nostri Soci. Sia concesso aprire ora una parentesi: è stato detto, e forse anche qualcuno dei nostri ha pensato, che passato l’entusiasmo del primo momento molti Soci non avrebbero rinnovato la tessera e molti altri si sarebbero perduti per strada. A tutt’oggi possiamo invece costatare che ben 50 Soci hanno rinnovato la tessera anche per il 1965, dimostrando la continuità della loro passione numismatica.
Oggi abbiamo un bergamasco che corrisponde con noi da 9000 Km. di distanza (dal Sud Africa), parlandoci della comune passione. Non è azzardato ritenere che con l’aiuto di qualche ritardatario e delle nuove leve, alla fine del 1965 ci si ritrovi ancor più numerosi di quanto non sia stato al 31/12/1964.
Cosa si è fatto in questo primo anno di attività?
Nati il 15 gennaio 1964, ed inaugurata l’attività il 26 successivo con la citata conferenza del compianto rag. Pagani, ai primi di marzo abbiamo esordito in una pubblica manifestazione, partecipando con nostri Soci e con nostro materiale propagandistico alla Mostra organizzata dal Circolo Filatelico Bergamasco. Il successivo 22 marzo, con un coraggio che a ben pensarci ha rasentato la follia, il nostro Circolo ha organizzato la sua prima manifestazione ufficiale: la Mostra “Le monete attraverso i secoli”, allestita in Piazza Matteotti, sotto il patrocinio del Comune.
La Mostra aveva scopo didattico e propagandistico. Si può tranquillamente dire che entrambi gli scopi sono stati raggiunti pienamente. Il successo di pubblico è stato formidabile. Persino la R.A.I.-TV si interessò dell’avvenimento.
Sotto il profilo tecnico la Mostra ha presentato cose notevoli e forse a Bergamo mai viste prima di allora. La manifestazione è rientrata nelle finalità culturali del Circolo: ma ad esse finalità culturali si è provveduto anche con altri mezzi mediante, ad esempio, conferenze. Qui ci piace ricordare soprattutto il contributo che due nostri Soci, il prof. Virgilio Taramelli e l’arch. Ottone Selogni, hanno portato parlando in due distinte serate, su argomenti numismatici, alla presenza di numerosissimi Soci e con successo lusinghiero.
Più direttamente connesse con le necessità commerciali risultarono invece le due gite organizzate per Mantova e per Firenze, in occasione dei locali raduni numismatici. L’affluenza dei nostri Soci, specialmente a Mantova è stata notevole e buoni i risultati, sotto il profilo dell’acquisizione di esperienza numismatica. Una terza gita è stata compiuta nel mese di dicembre, esattamente il giorno 6, e merita un cenno particolare. In tale giornata il nostro Circolo prenotò un pullman con destinazione Torino per la visita al Medagliere delle Raccolte Numismatiche Torinesi. Trenta Soci hanno trovato a Torino un’accoglienza fervidissima da parte dei colleghi del Circolo Numismatico Torinese e sono stati guidati alla visita interessantissima dal dott. Vittorio Viale, Direttore del Museo Civico di Torino, dal dott. Luigi Sachero, Consigliere del Medagliere, e dalla dott. Anna Serena Fava, Conservatrice dello stesso. Oltre che la stupenda collezione di monete, i soci hanno potuto ammirare, grazie alla cortesia del dott. Viale, le raccolte di ceramica, di vetri dipinti, di argenterie conservate negli appartamenti di Palazzo Madama.
Un altro settore al quale si è dato particolare importanza è stata l’organizzazione di visite di commercianti qualificati al Circolo, in modo di mettere i soci nella opportunità di operare in ambiente controllato e con le necessarie garanzie i desiderati acquisti o scambi. Sono stati ospiti del Circolo Numismatico Bergamasco il sig. Oscar Rinaldi di Mantova, il sig. Leo Luca Vegeto di Milano, il sig. Rino Barman di Torino.
Altra iniziativa importante presa dalla nostra Associazione è stata quella di coniare le medaglie di Gaetano Donizetti, in occasione della inaugurazione del rinnovato Teatro. L’iniziativa ha avuto esito veramente felice. Sono stati coniati su bozzetti del prof. Brolis 50 esemplari in oro, 100 in argento e 1000 in bronzo. Tutti gli esemplari in oro e in argento sono stati venduti, mentre sono ancora disponibili, in numero limitato, esemplari in bronzo. Della medaglia è stato fatto omaggio alle maggiori autorità, molte delle quali, il Presidente del Consiglio On. Moro, – l’allora Ministro degli Esteri On. Saragat, il Ministro della Difesa On. Andreotti, il Sovrintendente alle Belle Arti Prof. Molaioli ed altri, hanno espresso il loro compiacimento per l’iniziativa.
Il buon esito della operazione ci ha permesso di dare il via definitivo alla Borsa di studio sulla monetazione bergamasca.
Eccone il relativo bando:
A PARTE
Questa manifestazione mette il nostro Circolo in primissimo piano fra tutte le analoghe associazioni, per la nobiltà dell’iniziativa, per la sua serietà anche per la dotazione di premi che la rende veramente importante.
Il bando di concorso sarà, a partire dai prossimi giorni, stampato in diverse lingue e diffuso in tutto il mondo.
Torniamo alle medaglie. Evidentemente una tanto buona iniziativa, in grado di dare al nostro Circolo una più ampia possibilità di vita non sarà trascurata anche per l’avvenire. Già si è alla ricerca dell’argomento per la medaglia 1965. A voi tutti sollecitare con proposte e con suggerimenti la soluzione del problema.
Ed ora una buona notizia.
Da più parti eravamo stati sollecitati al fine di assicurare alla Biblioteca del Circolo l’edizione completa del Corpus Nummorum Italicorum.
I 19 volumi dell’opera sono difficilmente reperibili, ma al di là di queste difficoltà vi era il costo dell’opera, oggi attorno alle L. 500.000. A tutto ha ovviato la tradizionale generosità del nostro Socio sostenitore cav. Mario Poma, il quale ha acquistato l’opera e l’ha data in uso al nostro Circolo, a questa condizione: “La pagherete quando avremo i soldi. Senza interessi si intende”. Pensando di interpretare anche i Vostri sentimenti, al cav. Poma abbiamo spedito la seguente lettera:
“Le rinnoviamo i sensi della più viva riconoscenza del Consiglio e di tutti i Soci per il munifico gesto che ci ha permesso di arricchire la Biblioteca del nostro Circolo di un’opera preziosa come il Corpus Nummorum Italicorum. Nel ringraziarla Le porgiamo i sensi della nostra stima”.
Questa sera alcuni volumi del Corpus sono già nella nostra sede, mentre altri sono in via di approntamento presso una rilegatoria. E’ compito della nostra Assemblea rinnovare al cav. Poma in maniera tangibile i sensi del nostro più fervido ringraziamento.
Questo è tutto. A voi giudicare se il lavoro svolto è stato proficuo o meno. Al Consiglio direttivo non resta che l’obbligo di ringraziare i Soci per il fattivo appassionato contributo dato al Circolo ed alle sue iniziative.”

Nel corso dell’ assemblea viene nominato Socio benemerito il cav. Mario Poma.

L’inaugurazione adeguatamente pubblicizzata e le iniziative messe in campo conferiscono visibilità al neonato Circolo, e ad essa si accompagnano un certo ritorno economico e un prestigio “politico”, grazie soprattutto al presidente e sindaco di Bergamo Simoncini e al vice presidente, dottor Mario Villa, Presidente della Banca commissionaria Villa. Tra i documenti del Circolo annoveriamo lettere di autorità e di numismatici famosi, alcune in ringraziamento dell’omaggio della medaglia Donizetti, altre di congratulazioni per la mostra numismatica, altre ancora di richiesta di informazioni per associarsi.

Per la seconda medaglia dedicata ai restauri del complesso monumentale di S. Agostino e opera di Elia Ajolfi, si decide di ridurre le tirature massime: 30 in oro – ma ne verranno coniate solo 8 – , 70 in argento e 300 in bronzo e di coniare anche nel diametro 32 mm: queste medaglie saranno destinate ogni anno in omaggio ai Soci che rinnovano il tesseramento

Nel corso dell’Assemblea ordinaria dell’aprile 1967 viene nominato presidente Mario Villa, che succede a Simoncini, il quale rinuncia all’incarico a causa dei suoi impegni politico-aministrativi.
L’avv. Simoncini verrà nominato Socio benemerito nel corso della successiva assemblea del novembre 1967.

Gli argomenti discussi durante le riunioni del Consiglio direttivo vertono sostanzialmente sulle medaglie da coniare, sulla pubblicazione dello studio sulla monetazione bergamasca e sulle questioni economiche. Per le medaglie si fanno nomi e si prendono contatti con scultori di chiara fama – Giampaoli, Minguzzi – , ma i costi previsti per la pubblicazione sulla zecca di Bergamo inducono il Presidente Villa a proporre di fare ricorso ad artisti bergamaschi; questa scelta caratterizzerà, con rarissime eccezioni, tutte le successive edizioni di medaglie del Circolo. Ad esse dedichiamo, in questa pubblicazione, un capitolo apposito.

Nel settembre 1969 viene presentato il volume “Storia della zecca di Bergamo” di Antonio Gasparinetti, vincitore del concorso, stampato in 900 copie rilegate in tela e 100 in pelle firmate dall’autore. Il lancio commerciale del libro avviene al Convegno di Montecatini del 5 ottobre, al prezzo di vendita di 6.000 e 10.000 lire rispettivamente per l’edizione in tela e per quella in pelle.
I lavori presentati per il Concorso erano stati giudicati nel maggio 1967 da una Commissione presieduta dall’avv. Tino Simoncini e composta dall’ing. Luigi Angelini, dal prof. Ernesto Bernareggi, da mons. Luigi Chiodi e dal prof. Mario Traini.

Per il 9 aprile 1972 si organizza una riunione dei Presidenti dei Circoli numismatici, con questo programma:
– ore 10 ritrovo presso la sede del C.N.B.
– ore 11 riunione sul tema “Federazione dei Circoli”
– ore 15 visita di Città alta
Sull’esito di questa iniziativa non ho trovato documenti o resoconti.

Nel corso della riunione del Consiglio direttivo del 20 marzo 1973 un consigliere propone “qualche cosa per vivacizzare il Circolo”, e durante l’assemblea del 3 aprile il Presidente Villa rileva “un’attività molto ridotta”, comunica l’annullamento della gita a Torino e sollecita a predisporre nuove energie per il Consiglio che verrà rinnovato l’anno seguente.
Forse i fasti iniziali sono già lontani, e l’unica iniziativa di rilievo sembra essere rimasta la coniazione delle medaglie.
Nel corso dell’assemblea citata, il dr. Giovanni Longo propone l’organizzazione di un Convegno commerciale a Bergamo. Villa obietta possibili inconvenienti: sicurezza, spese assicurative, ostilità dei commercianti, commercianti qualificati orientati verso altri raduni, licenze, scarsa importanza di un raduno a Bergamo per la vicinanza con Milano, ma la convinzione, la volontà e la tenacia di Longo preludono all’inizio dell’organizzazione dei convegni bergamaschi, che avverrà nel 1976 sotto la sua presidenza.
Nel marzo del 1975 il Presidente Villa, nella sua relazione all’assemblea annuale, ricorda le finalità del Circolo, le conferenze di Nascia e Capelli, ma ribadisce ancora una volta un consuntivo non molto soddisfacente e non ripropone la sua candidatura alla presidenza, alla quale sarà eletto il dr. Giovanni Longo; il 28 e 29 febbraio 1976 il Circolo organizza, nelle sale dell’hotel San Marco, il primo Convegno numismatico nazionale di Bergamo, ad invito, con espositori rigorosamente selezionati in funzione del tipo e della qualità del materiale esposto; sarà così per diverse edizioni successive, con liste di candidati, comunque da vagliare, che attendono che si liberi qualche posto.
L’allestimento è elegante, il materiale proposto di buon livello. Al primo convegno partecipano Andrea di Mestre, Baranowsky di Roma, Barrera di Torino, Bassani di Faenza, Beretta di Sesto S. Giovanni, Bernardi di Trieste, Cermentini di Firenze, Erriquez di Reggio Emilia, Frascone di Domodossola, Manfredini di Brescia, International coins di Chiasso, Numismatica Ariminensis di Rimini, Numismatica Primula rossa di Pordenone, Nummorum auctiones di Lugano, Pascali di Mestre, Sabbioneta di Milano, Setteducati di Torino, Rame di Bergamo, Tevere di Erba. Entreranno poi, nelle edizioni immediatamente seguenti: Becker di Avellino, Bobba di Asti, Ceccarelli di Opera, Crippa di Milano, D’Arpa di Palermo, Editrice Forni di Bologna, Marchesi di Bologna, Ratto di Milano, Toderi di Firenze.
Non è qui la sede per elencare tutti i commercianti che hanno partecipato alle successive edizioni, che registreranno comunque la presenza dei più prestigiosi operatori del settore. Ai convegni è dedicato un apposito capitolo di questa pubblicazione.

La famiglia del defunto Socio generale Bignamini dona al Circolo la sua collezione, con un lascito in denaro per provvedere alle spese “di tutto il materiale di preparazione, conservazione e divulgazione”; solo diversi anni dopo il Circolo provvederà alla pubblicazione del catalogo della collezione, dopo una laboriosa catalogazione.
Questa collezione costituisce parte di quelle del Circolo, che annoverano altre donazioni minori, un esemplare delle medaglie edite dal sodalizio in tutti i metalli utilizzati, medaglie premio ricevute, medaglie dell’AIAM, altre medaglie soprattutto di interesse locale, alcune serie di monete recenti; fanno parte del patrimonio artistico e culturale del Circolo anche i modelli in bronzo di buona parte delle nostre medaglie e modelli in gesso sia di nostre medaglie che altri donati dalla vedova dello scultore Stefano Locatelli, oltre a una placchetta in bronzo di Piero Brolis donata dalla vedova.

Nel 1977 si segnala la conferenza del dr. Giovanni Gorini, Direttore del museo Bottacin di Padova, sulle antiche emissioni monetali della Magna Grecia e di Sicilia, nel 1978 quelle del professor Ermanno Arslan sulla monetazione barbarica in Italia e del dr. Eugenio Mainetti Gambera su “La lira in Italia attraverso i secoli”. Nel 1979 si avviano la preparazione delle schede descrittive delle nostre medaglie e una catalogazione delle medaglie bergamasche, attività entrambe affidate al dr. Vezio Carantani e da lui brillantemente realizzate e tutt’ora svolte. Nel 1980 il dr. Giorgio Giacosa tiene una conferenza su “La donna nell’epoca romana vista attraverso le monete”.

Nel marzo 1982, in seguito alle dimissioni di Longo per motivi professionali, viene eletto alla presidenza Popi Lorenzelli, mercante d’arte; alla segreteria rimane Riccardo Signorelli, che ricopre la carica ininterrottamente fino dalla fondazione. Nel corso dell’anno Signorelli viene però a mancare prematuramente, e con lui il Circolo perde il principale animatore del sodalizio. A Signorelli il Circolo dedica la propria biblioteca, che trova alloggiamento nei nuovi scaffali offerti dalla Banca Popolare di Bergamo, della quale Signorelli era stato funzionario.
La sede del Circolo si trasferisce intanto da via Casalino, 8 a via Tasso, 79.
Nel 1984 si modifica ancora la tiratura massima delle medaglie: sarà generalmente, per il diametro maggiore, di 5 pezzi per l’oro, 50 per l’argento e 150 per il bronzo, lasciando però al Direttivo la facoltà di variarne i limiti, in più o in meno, di volta in volta, a seconda delle necessità; ciò è tuttora vigente.

Tra gennaio e febbraio 1985 il Circolo organizza, presso le sale espositive e la sala conferenze del Centro culturale S. Bartolomeo, in collaborazione con i Padri Domenicani, la mostra “La sacra Sindone, scienza e fede”, che comprende un’ampia sezione dedicata agli studi sindonici attraverso le monete, accompagnata da conferenze sull’argomento.

L’anno seguente viene pubblicata la raccolta base delle schede descrittive delle nostre medaglie, che verrà in seguito aggiornata più volte.

Alla riunione del Consiglio direttivo del 16 febbraio 1987 presenzia la signora Franca Donati Petteni, vedova dello scultore Piero Brolis, che offre in dono al Circolo una placchetta in bronzo raffigurante una modella nuda seduta, affinchè sia utilizzata per la medaglia celebrativa del 13° convegno, in occasione del 10° anniversario della morte dell’artista.

Nel corso del 1988 il Presidente Pietro Lorenzelli viene eletto Consigliere della Società Numismatica Italiana. Purtroppo Lorenzelli viene a mancare nel febbraio dell’anno successivo, privando così il Circolo della sua prestigiosa guida; la sua scomparsa fa anche temere che il “Corpus nummorum bergomensium”, al quale aveva lavorato per anni, rischi di non essere pubblicato.

Il 10 aprile 1989 il Direttivo mi elegge alla presidenza, dopo i sette anni da vice presidente passati accanto a Popi.

Il Circolo contatta lo scultore Grilli per l’eventuale realizzazione di una medaglia dedicata a Popi Lorenzelli, da distribuire in occasione della pubblicazione del “Corpus”, che si spera possa essere portata a compimento dagli eredi; l’iniziativa però si arena, in parte per i costi molto elevati, ma soprattutto perchè il figlio di Popi, Jacopo, afferma di non poter prevedere se e quando il”Corpus” sarà pubblicato.

Nel 1989 il Circolo collabora all’allestimento, presso il Centro culturale San Bartolomeo, di una mostra di medaglie di Croce Rossa delle ditte Johnson e Lorioli, in occasione delle celebrazioni per il 125° di fondazione della sezione di Bergamo della Croce Rossa. In tale occasione il Circolo emette una medaglia commemorativa della ricorrenza.

Nel 1990 il Circolo commissiona al pittore Mario Donizetti un modello per la medaglia di rappresentanza: è la prima esperienza da medaglista per il celebre artista, che produce un pregevole modello di testa femminile, dichiarandosi peraltro onorato di inserire una sua opera nella nostra galleria di medaglisti bergamaschi.

Al Convegno commerciale autunnale – abbiamo infatti nel frattempo iniziato a organizzare due convegni l’anno – si inizia la tradizione, che continuerà per alcuni anni, di premiare alcuni commercianti espositori, con motivazioni via via diverse; in questa edizione il premio, costituito da una statuetta rappresentante S. Alessandro – patrono di Bergamo – a cavallo, offerte in due copie dalla Camera di commercio di Bergamo, va a Gino Manfredini e a Arturo Beretta quali unici espositori presenti a tutti i nostri convegni. L’anno successivo è la volta di Gino Marchesi, per la qualità del materiale costantemente proposto ai nostri convegni e per l’attenzione particolare rivolta alle monete bergamasche, e della ditta Grigoli per la collaborazione offertaci attraverso le pubblicazioni sul periodico “Panorama numismatico”, ai quali va una medaglia d’argento offerta dalla Camera di commercio. Al successivo convegno autunnale sarà poi premiato, con un “Arlecchino” di Piero Brolis offerto dall’Ente di promozione turistica, Italo Vecchi, di Londra, quale commerciante di più lontana provenienza.

Jacopo Lorenzelli dona al Circolo una copia, plastificata e incorniciata, di una fotografia-manifesto, del fotografo Zaina, che diventa il nostro manifesto ufficiale, insieme con una raccolta di diapositive predisposte dal padre per conferenze sulla monetazione bergamasca, che sarà da me più volte utilizzata. Anche la signora Luisa Locatelli vedova dello scultore Stefano , fa omaggio al Circolo di sette gessi di medaglie, alcune realizzate per noi, altre per Enti diversi e per il Vaticano.

Il 31 ottobre e l’ 1 novembre 1992 il Circolo organizza presso il salone di Bergamo fiere ad Azzano S. Paolo, in concomitanza con il 22° Convegno numismatico, il 1° Convegno del libro e della stampa antichi: grande successo, anche per l’azione svolta presso i commercianti librai da Pier Carlo Masini; l’esperimento si ripeterà, benchè i commercianti del settore libri e stampe manifestino la loro preferenza per un convegno non abbinato alle monete; ma ciò non è compatibile con le nostre funzioni istituzionali. Al secondo Convegno del libro e della stampa antichi vengono premiati, per i migliori tavoli di libri e stampe rispettivamente, la Biblioteca dell ‘Orso di Biella e la ditta Trippini di Gavirate.

Nell’ambito del Convegno del febbraio 1992, organizzato al Centro Congressi Giovanni XXIII, vengono ricordati i Presidenti defunti Tino Simoncini, scomparso due anni prima e Popi Lorenzelli, oltre al segretario Riccardo Signorelli, con la consegna ai familiari di una medaglia di rappresentanza del Circolo in argento.

Al Convegno del febbraio 1993 viene premiata, come premio fedeltà, la ditta Ceccarelli Tognarini ; nel 1994 il premio va a “Le Louis d’or” di Montecarlo per il miglior materiale esposto. Lo stesso anno il Circolo organizza, su invito dell’Amministrazione comunale, un Convegno numismatico a San Pellegrino Terme, presso un salone dell’Hotel Bigio.

Il 1995 pone alla Dirigenza del Circolo due problemi inusuali quanto impegnativi nella loro gestione e risoluzione: il fallimento della ditta Fratelli Lorioli, con il rischio di dispersione sul mercato dei conî delle nostre medaglie, fino ad allora quasi esclusivamente coniate da quella ditta, e il trafugamento delle monete medioevali bergamasche conservate presso la Biblioteca civica Mai di Bergamo, donate alla città dal conte Paolo Vimercati Sozzi.
Per risolvere il problema conî il Direttivo ne decide l’acquisto, facendo ricorso alla coniazione di una medaglia, con dedica ad personam ai sottoscrittori, posta in vendita a prezzo sensibilmente superiore al consueto per poter raccogliere la somma necessaria; il modello è di Piero Brolis, ed è concesso in uso gratuito al Circolo dalla Galleria Ferrari di Treviglio, che ne è proprietaria, con il consenso della signora Brolis. Nonostante il costo elevato delle medaglie (100.000 lire per un esemplare in bronzo, 250.000 per l’argento e 500.000 per l’argento dorato), la sottoscrizione ha buon esito, e i conî possono essere recuperati.
Più complicata si presenta la risoluzione del secondo problema: dalla cassaforte della biblioteca Mai spariscono 142 monete medioevali bergamasche e la medaglia del “Lupus dux”; queste ricompaiono a Lugano alla Kunst und Münzen, che le offre al nostro socio, esperto collezionista, Marco Olivari.
Avvisato il Sindaco di Bergamo, constatata la sparizione dalla Biblioteca, il Circolo avvia un’indagine per identificare le vie possibili per evitare, anche in questo caso, la dispersione sul mercato di questo patrimonio di grande valore storico per la Città. Unica strada percorribile, essendo il materiale in Svizzera, è il riacquisto, da effettuare con tutte la cautele del caso trattandosi di materiale rubato. Ottenuto parere favorevole dal Sindaco Vicentini, presentata un’istanza autorizzativa alla Procura della Repubblica di Bergamo e ottenutone il benestare, il Circolo avvia una sottoscrizione, questa volta non solo tra i Soci trattandosi di una somma considerevole, facendo ricorso ancora una volta alla coniazione di una medaglia con dedica “Bene merenti pro civitati restitutos nummos” e l’incisione del nome del sottoscrittore. Anche questa volta il modello ci viene concesso in uso gratuito: è una visione di Piazza Vecchia, utilizzata per una medaglia ricordo di un congresso mondiale di cardiochirurgia svoltosi a Bergamo, che l’illustre cardiochirurgo Lucio Parenzan ci mette a disposizione.
Con l’aiuto consistente da parte dell’ Assessorato alla cultura della Provincia di Bergamo, della Banca Popolare di Bergamo, del Credito Bergamasco, di privati cittadini, degli immancabili Soci del Circolo e, solo parecchio tempo dopo , da parte del Comune di Bergamo, si raccolgono i 65 milioni che ci consentono, nella primavera del 1997, di recuperare le monete e riconsegnarle alla cittadinanza.

Nel frattempo, continuano le consuete attività del Circolo. Al 30° Convegno, nel novembre 1996, viene invitato l’incisore del Poligrafico dello Stato Eros Donnini, che allestisce una mostra importante e accattivante sulla sua attività artistica presso il Poligrafico.
In questo periodo il Circolo realizza un altro degli obiettivi che si era prefissato fin dai primi anni di esistenza, la coniazione di una medaglia di Manzù, artista finora assente nella collezione delle nostre medaglie. L’occasone ci viene fornita dal bicentenario di fondazione dell’Accademia Carrara, prestigiosa pinacoteca cittadina, e dall’accordo con la fondazione Amici della Carrara per una coniazione congiunta tra le due associazioni.
Nella relazione morale per l’anno sociale 1996 rilevo “Mi rendo conto che in poco tempo abbiamo chiesto ai Soci uno sforzo economico considerevole per tre diverse iniziative: acquisto dei conî delle nostre medaglie, medaglia Manzù, contributo al recupero delle monete della Mai; ma si tratta di tre cause particolarmente importanti che andavano , e vanno, sostenute con ogni sforzo. Vi chiedo quindi di partecipare con entusiasmo anche a quest’ultima sottoscrizione, assicurandovi che cercheremo per il prossimo futuro di alleggerire la “pressione fiscale”, per quanto volontaria, causata da queste manovre economiche straordinarie.

Il 1997 vede finalmente la pubblicazione, da parte del Poligrafico dello Stato, del “Corpus nummorum bergomensium” del nostro compianto Presidente Pietro Lorenzelli, frutto di numerosi anni di ricerche e di lavoro, che viene presentato presso la sala mostre dell’Accademia Carrara, dove viene allestita, da parte del Circolo e con la collaborazione di Jacopo Lorenzelli, una mostra di monete bergamasche e di materiale didattico sull’argomento.

Nel 1998 il Circolo riceve il premio We build del Kivanis Club Bergamo orobico con questa motivazione “Per la costante opera di divulgazione della cultura bergamasca attraverso l’emissione di medaglie che testimoniano l’amore e l’attaccamento alle tradizioni e ai valori umani della gente bergamasca”. A questa motivazione si aggiunge l’apprezzamento per il “Circolo Numismatico Bergamasco, associazione molto nota a Bergamo anche per il suo impegno civile e sociale”, e si ricorda il riacquisto e la restituzione alla cittadinanza delle monete trafugate dalla Mai.
La giuria è presieduta dal Prefetto di Bergamo Annamaria Cancellieri, che tredici anni dopo diventerà Ministro dell’Interno del Governo Monti.

Su richiesta del Direttore della Biblioteca Mai, dr. Orazio Bravi, viene effettuata una catalogazione delle monete giacenti in Biblioteca da parte del dr. Carantani, di Alessandro Longo e mia; questo lavoro preluderà alla pubblicazione di un volume sulla collezione.

Alcuni Soci mettono a disposizione riproduzioni di proprie monete per la pubblicazione sulla “Storia economica e sociale di Bergamo”, opera in quindici volumi promossa dalla fondazione omonima.

Nel dicembre 1999, su richiesta dell’Amministrazione comunale di Antegnate, viene allestita in quel comune una mostra di monete “di Antegnate”, accompagnata dalla pubblicazione del volume “Le monete di Giovanni II Bentivoglio signore di Antegnate e Covo”. Le monete esposte, provenienti da una collezione privata bergamasca, sono quanto di più completo e raro riguardo a questa monetazione, e vengono per la prima, e finora unica, volta esposte al pubblico nella loro totalità.

In occasione della mostra di Evaristo Baschenis al Metropolitan museum di New York il Circolo concede in uso gratuito al Comune di Bergamo il modello della medaglia dedicata dal Circolo a questo artista, da utilizzare per coniare una medaglia che la delegazione bergamasca porterà negli Stati Uniti.
Nel corso della tradizionale festa pre-natalizia del Comune dedicata alle premiazioni di personaggi ed enti benemeriti, il Sindaco Veneziani consegna una medaglia al nostro Circolo.
A tal proposito, ricordo che il Comune di Bergamo utilizza da anni il conio di una medaglia del Circolo, raffigurante i principali monumenti storici di Città Alta, per le proprie medaglie di benemerenza.

Nell’ambito del Convegno di Vicenza del 2001, su invito di Mario Traina svolgo una relazione su “Numismatica e associazionismo, realtà e prospetttive”. Moderatore è l’Accademico Lisa Bellocchi, giornalista della RAI; altri relatori il dott. Mario Traina, presidente dell’Accademia Italiana di Studi Numismatici, l’avv. Renzo Gardella, presidente del Circolo Numismatico Ligure “Corrado Astengo” di Genova, il dott. Giuseppe Girola, consigliere e bibliotecario della Società Numismatica Italiana, il dott. Antonio Morello, segretario del Circolo Numismatico “Mario Rasile” di Formia, il dr. Carlo Negri, presidente del Circolo Filatelico-numismatico “Albino Bazzi” di Mantova e il dr. Sergio Rossi, per l’Associazione virtuale.
Questo è il testo della relazione:

“Ringrazio innanzitutto il dr. Traina per l’invito rivoltomi a partecipare a questo convegno e porgo a tutti il saluto mio personale e del Circolo che rappresento.
Numismatica e associazionismo: realtà e prospettive. Le brevi riflessioni che esporrò nascono dalla mia esperienza di gestione di un circolo numismatico e si riferiranno quindi essenzialmente alla valutazione delle attività e della vita associativa che vi si svolgono, alle variazioni intervenute in questi anni, alle difficoltà ed ai problemi nella gestione economica e culturale, alle prospettive e alle speranze per il futuro.
Il Circolo numismatico bergamasco viene fondato quasi 40 anni fa, all’inizio del 1964, da un gruppo di 18 appassionati che costituivano, più o meno, la quassi totalità dei collezionisti – attribuendo a questo termine l’accezione più nobile – bergamaschi; l’articolo 1 dello statuto, nella sua versione attuale recita “Il Circolo numismatico bergamasco ha lo scopo di promuovere, agevolare, diffondere gli studi relativi alle monete, alla cartamoneta, alle medaglie ed affini (…). Per il conseguimento dello scopo sociale può attendere, in via sussidiaria e meramente strumentale, all’allestimento di mostre, all’organizzazione di convegni commerciali, alla emissione di medaglie, all’edizione di pubblicazioni, alla formazione di collezioni sociali, alla promozione di attività comunque attinenti la numismatica ed il collezionismo”.
Bene, in base a questo programma, la misura costante dello stato di salute del Circolo è la verifica puntuale del grado di realizzazione degli obiettivi, raggruppabili in tre linee principali: l’implementazione delle attività culturali, la corretta gestione economica mirata ad accrescere, o perlomeno a non intaccare le riserve patrimoniali, l’incremento del numero dei soci: in pratica, la verifica del mantenimento delle garanzie di sopravvivenza dell’Istituzione.
Attività culturali: oltre alle consuete attività in sede, dove i Soci dispongono di una ben fornita biblioteca, peraltro accessibile anche a studiosi non soci, ed effettuano i consueti scambi, acquisti e vendite, le attività organizzate si articolano prevalentemente nelle seguenti:
Organizzazione di convegni commerciali; dal 1976 ad oggi ne sono stati indetti 36, e nel loro ambito vengono allestite mostre, spesso dedicate a medaglisti bergamaschi;
Organizzazione di mostre e conferenze: vengono periodicamente organizzate conferenze di esperti esterni o tenute dai nostri Soci. Tra le mostre più importanti ricordo quella “La sacra Sindone, scienza e fede”, con una ricca sezione dedicata agli studi sindonici attraverso le monete, e quella “Le monete di Giovanni Bentivoglio” organizzata nello scorso dicembre presso il Comune di Antegnate.

Pubblicazioni: oltre a numerosi articoli e riviste, locali o di settore, alcuni nostri Soci hanno pubblicato opuscoli o volumi, molti sulla monetazione o sulla medaglistica bergamasche (primo tra tutti il Corpus nummorum bergomensium del Lorenzelli, poi lavori di Carantani e miei), altri su argomenti generali o zecche specifiche (Lorioli, Riccardo Paolucci): devo ricordare poi l’ultimo, di Amisano, sulla storia della moneta, presentato proprio nell’ambito di questa edizione di Vicenza numismatica.
Coniazione di medaglie: questa è l’attività che ci permette di finanziare tutte le altre, oltre che di coprire il gap negativo tra introiti delle quote sociali e spese generali ordinarie. Vengono coniate annualmente medaglie commemorative di personaggi, avvenimenti, monumenti bergamaschi e la loro modellazione è affidata ad artisti bergamaschi: abbiamo così costituito una vetrina dell’arte medaglistica di casa nostra, nella quale figurano i nomi più noti quali Manzù o Mario Donizetti accanto a nomi emergenti, con una novantina di medaglie coniate fino ad oggi, molte delle quali nei consueti tre metalli. Il prestigio acquisito nel corso degli anni ci ha consentito di effettuare emissioni in collaborazione, e in compartecipazione di spesa con Enti importanti quali il Sovrano militare ordine di Malta, la Croce Rossa, la Società Dante Alighieri, la Curia e la Provincia di Bergamo e tanti altri, e di allargare il giro dei collezionisti.
Tra le attività istituzionali, abbiamo effettuato il recupero delle monete bergamasche medioevali della donazione Vimercati Sozzi trafugate dalla Biblioteca civica e la catalogazione delle raccolte numismatiche della stessa. La possibilità di svolgere le attività fin qui descritte non è strettamente legata al numero dei Soci, ma alla presenza e all’impegno di alcune persone attive, appassionate e capaci.
Gestione economica: senza l’attività pseudo-commerciale di coniazione e vendita delle medaglie avremmo notevoli difficoltà di sopravvivenza economica; l’introito delle quote sociali corrisponde a poco più della metà delle spese ordinarie, e se da una parte le riserve ci consentirebbero qualche anno di autonomia, certamente non ci sarebbe possibile realizzare attività culturali improduttive: l’acquisto di libri per la biblioteca, la stampa di pubblicazioni, la partecipazione economica in azioni quali il riacquisto delle monete trafugate alla biblioteca o la stampa del catalogo delle sue raccolte numismatiche, o l’acquisto dei coni delle nostre medaglie per evitarne la dispersione sul mercato dopo il fallimento della Fratelli Lorioli. E’ chiaro che non si può “sbagliare” la medaglia, così come si devono evitare inconvenienti economici nella gestione dei Convegni.
Tuttavia, benché il mio segretario inizi ogni anno sociale chiedendomi preoccupato come faremo a portare a termine l’esercizio con un bilancio di colore diverso dal rosso, sono ottimista da questo punto di vista, fintanto che ci sarà di fatto chi, con la propria esperienza e capacità, ci consentirà di continuare nelle nostre iniziative.
Certo, il costo per l’affitto dei locali è pesante, contributi economici alla gestione da parte delle pubbliche amministrazioni non ce ne sono (solo la Provincia e la Banca Popolare di Bergamo contribuiscono con una modesta somma all’allestimento dei convegni), i costi aumentano e l’apporto di lire, o euro che sia, da parte dei Soci è in tendenza negativa.
E sono così arrivato al terzo punto citato degli obiettivi di sviluppo, il punto cronicamente dolente, il numero dei Soci.
Nel 1964 eravamo (o meglio, erano, perché il mio arrivo al Circolo è di molto successivo) 18; oggi siamo un’ottantina, numero pressocchè costante da qualche anno, ma tendenzialmente in discesa. I Soci nuovi non rimpiazzano i defunti e qualche defezione, e il livello 100 iscritti, ampiamente superato a cavallo tra gli anni 70 e 80, è un obiettivo ormai accantonato. Ma erano veramente, quelli, anni d’oro per il collezionismo? E che cosa è successo perché si realizzasse questa diminuzione di interesse: una crisi della numismatica, o dell’associazionismo, o della fiducia in un bene-rifugio come qualcuno considerava questo tipo di collezionismo in tempi di elevata inflazione? Forse è vero un po’ tutto: ai convegni commerciali, che costituivano un momento di vivo interesse per i Soci del Circolo, si vedevano un tempo numerose monete di alto livello; oggi non è più così, forse per il moltiplicarsi di aste e listini di vendita; ma anche, in quegli anni, si comprava di tutto, purchè fosse anche solo vagamente monetiforme. E la schiera di quei collezionisti veri appassionati dei molteplici aspetti culturali che la numismatica riveste, si andava ampliando acquisendo chi pensava di acquistare monete come azioni in borsa o ancora peggio chi, in seguito a vicende tipo “Gronchi rosa” in campo filatelico, o a speculazioni come sulle prime emissioni auree di San Marino, sperava di realizzare facili guadagni; speranza fatalmente destinata a tramutarsi in disillusione. E un po’ alla volta la schiera inopportunamente ingrossata si sgonfia e resta chi alla numismatica ha chiesto qualcosa di diverso, o almeno non solo, dalla moltiplicazione del proprio denaro, chi ha anzi ben presente che per un hobby è normale sacrificare qualche lira. E così gli oltre 100 sono diventati 80, forse domani saranno 60, ma ci ricordiamo dei 18 iniziali e guardiamo avanti.
Ma c’è un’altra causa di diminuzione dei Soci ancor più preoccupante, ed è la mancanza di ricambio generazionale. Abbiamo diversi “giovani”, ma se definiamo tali gli oltre trentenni. Ragazzi, niente, benché l’associazione al Circolo per gli studenti sia assolutamente gratuita. Si vedono, sì, ai convegni, e sembrano mossi da una certa curiosità, ma tutto finisce lì.
D’altronde le proposte di passatempo sono sempre più numerose, e spesso altrettanto valide.
Da quando io ero ragazzo, ormai troppo tempo è passato, molte cose sono cambiate, e non voglio dire in peggio. Il mondo non lo scopri più attraverso francobolli e monete, ma ci è catapultato in casa tutto intero dalla televisione, da Internet, dai giornali; i ragazzi non lo devono più immaginare e costruire, forse vorrebbero anzi conoscerlo anche un po’ meno.
E il tempo libero può essere occupato da numerose attività sportive organizzate, da viaggi, escursioni in auto, utilizzo del computer; e la musica, i film, cose che la tecnologia e il benessere hanno reso accessibili quasi a tutti. Collezionare monete, francobolli, minerali, farfalle sembra qualcosa di fuori tempo; e passare qualche sabato pomeriggio o domenica mattina in un circolo numismatico una proposta indecente.
E l’associazionismo? Un tempo si andava ai convegni più importanti tutti insieme in pullman noleggiati allo scopo, da anni non si fa più, si va singolarmente, o a piccoli gruppi, in macchina. Non si va nemmeno più a sciare in compagnia!
E allora, le prospettive?
Chi ha interesse e passione vera continuerà a tenere vivo il Circolo.
Stiamo cercando di tenere legati i Soci di residenza più lontana con un notiziario-giornalino del quale uscirà un numero sperimentale prima di Natale.
Abbiamo intenzione di aprire un sito Internet per divulgare le nostre attività, proporre le nostre medaglie, offrire servizi ai Soci, ai quali riserviamo facilitazioni e sconti nell’acquisto di medaglie e pubblicazioni.
Credo che, tutto sommato, non torneremo ad essere, veri appassionati, i soli 18 di quarant’anni fa’.
Che cos’altro possiamo pensare?
Aumentare l’interscambio di notizie e iniziative tra i circoli e con gli operatori del settore, e verificare se da una più stretta collaborazione possano emergere proposte che ridiano linfa, essenzialmente sotto l’aspetto di diffondere interesse per la nostra disciplina. E premere per una più oculata politica delle emissioni in modo che si propongano ai collezionisti monete vere, circolanti, e non medagliette; per dare ordine, omogeneità e credibilità alle valutazioni dei cataloghi, che attualmente creano in chi non è ben introdotto nel settore confusione e ambiguità; e così penso che si potrebbero formulare cento altre proposte.
Un ultimo cenno al problema del calendario dei convegni. E’ una questione annosa, da me spesso sollevata con lettere alle principali riviste, con incontri con esponenti della NIP, dai tempi della presidenza Vescovi, con prese di posizione in difesa dei “diritti dei deboli”.
Proporre un convegno decente implica un grosso sforzo organizzativo e un impegno economico oneroso; non si può giocare con il lavoro e con i soldi degli organizzatori. Occorre che i commercianti espongano con chiarezza le loro legittime esigenze e per contro assumano impegni chiari di partecipazione o di non partecipazione, per tempo; è assurdo allestire un anno prima un convegno (e per noi non è possibile farlo più tardi) e ricevere le adesioni pochi giorni prima dell’apertura. Occorre che i circoli si accordino su un calendario che tenga conto dei vincoli di ciascuno. Occorre che si costituisca un organismo rappresentativo dei circoli e dei commercianti che abbia potere decisionale e autorità per far rispettare quanto stabilito. Ma per questo occorre che tale organismo goda dell’adesione della quasi totalità dei soggetti interessati, e temo che chi ha più peso commerciale difficilmente aderirebbe a questa iniziativa, che non può forse sottrarsi anch’essa alla crisi dell’associazionismo.
Sta di fatto che non devono ripetersi sovrapposizioni arbitrarie di date con conseguenze economiche e di immagine negative; che non devono ripetersi soprusi e insulti tra circoli come ancora recentemente successo.
C’è molto lavoro da fare, ed è compito nostro affrontarlo se veramente ci sta a cuore la sorte dei circoli numismatici e, più in generale, della diffusione della numismatica.
Grazie a tutti per l’attenzione paziente”

Nel 2001, a distanza di 26 anni dalla donazione, viene finalmente pubblicato il catalogo della collezione Bignamini.

Nell’autunno 2002 il Circolo partecipa con un proprio seppur modesto contributo al restauro della sala per concerti “Alfredo Piatti”

A dicembre dello stesso anno è aperta al Palazzo della Ragione la mostra “Arte a Bergamo 1960-1970; sono esposti alcuni bronzi di nostre medaglie e qualche medaglia.

L’Accademia di Studi numismatici conferisce al nostro Circolo la medaglia Bene merenti per il 2003 e un diploma per la divulgazione della cultura numismatica; il premio mi viene consegnato da Mario Traina, Presidente dell’Accademia, durante il convegno di Vicenza.

Viene pubblicato, con il contributo economico della Banca Popolare di Bergamo e della società ERCA, il volume “Le monete della biblioteca civica Angelo Mai di Bergamo”, autori Basetti e Carantani, co-edito dalla Biblioteca e dal Circolo. Quest’opera riceverà dalla Società Numismatica Italiana il premio Solone Ambrosoli, al quale concorriamo spinti dalla professoressa Lucia Travaini.

Alla fine del 2003 il Circolo sposta la sua sede in via Longo 8 a causa della sopravvenuta indisponibilità dei locali occupati in precedenza in via Tasso. Sempre nel 2003 effettuo, insieme con Carantani, la catalogazione delle monete bergamasche presenti nell’ufficio del Sindaco di Bergamo, donate negli anni 60 da Mario Villa all’allora Sindaco Simoncini. Dopo la catalogazione le monete vengono trasferite da palazzo Frizzoni, sede del Comune, alla biblioteca Mai.

Nel 2004 muore il dr. Mario Villa, artefice primo della fondazione del Circolo.

Nel luglio 2005 si avvia un progetto ambizioso, su proposta della Direzione del Museo Storico della città di Bergamo: una mostra “Il Corpus nummorum italicorum e Vittorio Emanuele III”, da allestire nelle sale espositive del museo. Dopo uno scambio di opinioni con la dott.ssa Balbi de Caro e con la dott.ssa Bufalini a Roma, ottenutane la collaborazione, come pure in seguito da parte della prof.ssa Travaini e del dr. Girola, bibliotecario della Società Numisnatica Italiana, visitati i locali da parte della dott.ssa Balbi de Caro per verificarne idoneità e sicurezza, assicurati i finanziamenti per l’evento, si dà il via al progetto, che prevede la mostra, conferenze, pubblicazioni.
Il piano della mostra prevede un itinerario storico-geografico per ogni volume del Corpus; predisponiamo un elenco di monete della collezione reale, che viene approvato dal Ministero, da esporre. L’organizzazione è ormai a un punto avanzato, quando subentrano difficoltà impreviste, tanto che nella relazione morale relativa all’anno sociale 2007 comunico ai Soci che “sono attualmente sospese le attività per la mostra dedicata al Corpus e Vittorio Emanuele a causa dell’incerto destino museale degli spazi del Monastero di S. Francesco, legato a quello del Palazzo del Podestà, e ai flussi economici conseguenti da parte di Comune e sponsor; ne sapremo di più tra qualche mese”. Purtroppo l’iniziativa muore, e rimettiamo nel cassetto, insieme al sogno svanito, il nostro progetto.

Nella primavera 2006 il Circolo conia la sua centesima medaglia; è una medaglia fusa, unica finora, opera pregevole di Ugo Riva. Per l’occasione la Galleria d’arte moderna e contemporanea dell’Accademia Carrara di Bergamo ospita una mostra delle nostre medaglie.
Alla fine dello stesso anno emettiamo la medaglia ufficiale per il centenario di fondazione dell’ Atalanta bergamasca calcio, in collaborazione con la stessa Società.

L’ingegner Italo Comencini viene nominato Socio benemerito, come era avvenuto in precedenza per il Socio fondatore Emilio Gamba.

Nell’autunno 2009 viene allestita presso il castello di Luzzana, nella sede del museo Meli, la mostra di modelli e medaglie nostre e della ditta F.lli Lorioli, dal titolo OOO, e il Sindaco di Luzzana ci conferisce una medaglia.

Nel mese di luglio 2010, su invito della Pro-loco e del Comune di Gromo, nell’ambito delle manifestazioni dedicate alle antiche miniere d’argento dell’alta valle Seriana, tengo una relazione sul tema “Le argentiere di Gromo e la monetazione comunale bergamasca”; per tre giorni viene esposta la tipologia completa della monete di Bergamo, adeguatamente descritte, e la letteratura sull’argomento.

Nel 2011 siamo presenti a Martinengo con una importante mostra numismatica dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia, insieme con una mostra di documenti provenienti dall’Archivio storico della Croce rossa di Bergamo.
Il centocinquantenario dell’Unità viene da noi celebrato anche con l’emissione di una medaglia; facciamo omaggio di un esemplare in argento al Presidente della Repubblica, che ringrazia.

Al convegno del febbraio 2012 ricordiamo con una mostra a lui dedicata Vittorio Lorioli, scomparso il mese prima.
Nel 2012 una mostra prestigiosa dedicata alla famiglia di artisti bergamaschi Locatelli, allestita nello spazio espositivo Viterbi nel palazzo della Provincia, vede esposti modelli e medaglie realizzati per noi da Stefano Locatelli.
Nell’aprile 2013 partecipiamo con una mia breve relazione alla commemorazione di Vittorio Lorioli alla Gamec in occasione della presentazione della medaglia di Luigi Oldani a lui dedicata. Anche sul cartoncino che accompagna la medaglia appare un cenno ai rapporti tra il dr. Lorioli e il Circolo numismatico.

 

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